CONGRESSO NAZIONALE FISAR

13/14 Ottobre 2012 - Valpolicella e Valpolicella Superiore protagonisti al Congresso Nazionale Fisar di Venezia

Il Consorzio di Tutela Vini Valpolicella non poteva mancare l’appuntamento con il Congresso Nazionale Fisar, che si terrà il 13 e 14 Ottobre a Venezia, occasione che vedrà il rinnovo delle cariche del Consiglio Nazionale della Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori. Il prestigio del consesso ha trovato immediata adesione da parte del Consorzio, che ha colto l’opportunità di essere partner esclusivo dei due momenti conviviali della manifestazione, abbinando la degustazione del Valpolicella alle specialità gastronomiche che verranno servite nei lunch di sabato e domenica, mentre al banco di degustazione, allestito con altre realtà venete, verrà servito il Valpolicella Superiore.
Questi due vini della denominazione Valpolicella, di differente “età” e longevità, permetteranno ai palati raffinati dei sommelier di percepire in tutta la sua pregnanza l’eredità di cultura e tradizione a cui i vini della Valpolicella devono il nome, l’origine e la giusta fama. Essi sono il racconto vivo del territorio che dà loro i natali: il paesaggio della Valpolicella è prevalentemente collinare, con morbidi declivi e spartiacque a quote basse e dominato pressoché ovunque dai vigneti, quasi sempre coltivati a pergola. Le caratteristiche geologiche e climatiche di questo territorio, unico ed estremamente variegato, sono alla base della grande originalità e tipicità dei suoi vini.
In tutta l’area trovano ampio spazio varietà come la Corvina, il Corvinone, la Rondinella e, in misura minore, la Molinara.
Gli stessi vitigni costituiscono l’anima di tutti e quattro i vini della denominazione: Valpolicella, Amarone, Valpolicella Ripasso e Recioto. Le tecniche di produzione e le caratteristiche pedoclimatiche delle diverse vallate fanno sì che i vini della Valpolicella si declinino in molteplici interpretazioni, ciascuna delle quali con peculiarità proprie quasi fosse un piccolo microcosmo, espressione poliedrica di un territorio unico e straordinario fatto di humus, sassi e vigne che l’opera dell’uomo ha reso nei secoli ineguagliabile, affinando l’arte di sollecitare i sensi attraverso un bicchiere di vino.

Il Valpolicella: i vini della denominazione di origine controllata “Valpolicella” devono essere ottenuti dalle uve di Corvina Veronese (dal 40% al 80%) o Corvinone (massimo 50%); Rondinella (dal 5 % al 30 %) e altri vitigni a bacca rossa non aromatici, autorizzati per la provincia di Verona, fino ad un massimo del 15% totale. La resa massima di uva ammessa per la produzione dei vini a denominazione di origine controllata “Valpolicella” non deve essere superiore a 120 quintali ad ettaro di vigneto in coltura specializzata.
Le sue caratteristiche essenziali sono: alcolicità moderata, acidità totale medio-alta,, modesta tannicità, con caratteristiche di fragranza e freschezza e profumi floreali e di amarena. L'uso della specificazione "classico" in aggiunta alla denominazione di origine controllata "Valpolicella" è riservato al prodotto della zona originaria più antica e vinificato nella zona stessa che comprende i 5 comuni di Sant'Ambrogio di Valpolicella, Fumane, San Pietro in Cariano, Marano e Negrar.
Il Valpolicella Superiore : si diversifica rispetto al Valpolicella per una alcolicità più elevata, l’acidità più bassa, una maggior rotondità, un più elevato valore in estratti e in sostanze fenoliche; esso, secondo il disciplinare, deve subire un invecchiamento di almeno un anno. Rispetto ad un Valpolicella classico, il Superiore acquista struttura, morbidezza, forza e profumi, dando origine ad un vino splendido, che con il suo corpo può sfidare qualunque abbinamento. Un vino, secondo il giudizio di molti, che invita al ri-assaggio.

Il Consorzio di Tutela dei Vini della Valpolicella
Il Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella D.o.c. è una realtà associativa tra viticoltori, vinificatori e imbottigliatori al servizio della tutela della qualità dei Vini Valpolicella. Raggruppa circa 2000 aziende, concentrando oltre il 90 % della produzione delle tipologie dei vini della Valpolicella e comprende un territorio di oltre 30mila km, di cui 6.500 vitati, con un potenziale produttivo di circa 800.000 quintali di uva destinata a produrre il Valpolicella, il Valpolicella Superiore, il Valpolicella Ripasso, il Recioto e l’Amarone. Le varietà coltivate prevalenti sono la Corvina (58% delle superfici vitate), la Rondinella (23%), il Corvinone (10%), la Molinara (3%), e altre varietà (5%). Il cuore della produzione si localizza nella zona della "Valpolicella classica", a cui si aggiunge la zona D.O.C. "estesa", che contempla, oltre alla Valpantena, anche le valli di Marcellise, Mezzane, Illasi e Tramigna. In queste valli dove le calde brezze provenienti dal Lago di Garda incontrano l'aria fresca dei Monti Lessini si crea un microclima ideale per la coltura della vite, che favorisce l'appassimento dell´uva che nei fruttai. Le aziende viticole del comprensorio sono circa 4.200, per la maggior parte a conduzione familiare, di queste circa il 30% conferiscono a privati, mentre un 40% sono soci delle 7 cooperative esistenti sul territorio. Al Consorzio compete il controllo sulla filiera del prodotto vino, dal vigneto alla bottiglia e la promozione delle Doc.