TRE AMARONI NELLA TOP 5 DI ENCONTROS DE VINHOS IN BRASILE

Successo in Brasile per l’Amarone della Valpolicella, che ha conquistato il primo, il terzo e il quinto posto nella Top 5 di Encontros de Vinhos Off a San Paolo. Il Consorzio Valpolicella impegnato ormai da due anni a promuovere vini e territorio presso i buyer del Paese sudamericano.



Tre Amarone della Valpolicella nella Top 5 di Encontros de Vinhos Off, l’evento enologico svoltosi a San Paolo del Brasile il 23 aprile scorso: primo, terzo e quinto posto in una degustazione alla cieca realizzata da una giuria di esperti su oltre un centinaio di vini in esposizione, davanti a un rosso spagnolo e uno cileno.
Una bella soddisfazione per la prima volta del Consorzio Valpolicella e 11 aziende socie ad uno degli appuntamenti più significativi del Brasile, ma anche un’importante indicazione delle potenzialità del vino veronese in un mercato promettente come quello sudamericano. Encontros de Vinho è uno degli eventi più importanti del settore enologico e si svolge nel corso dell’anno nelle principali città del Paese; a San Paolo ha luogo tradizionalmente il giorno prima di ExpoVinis, per aprire la strada ai contatti commerciali.
Certo il lavoro da fare per trovare uno spazio commerciale significativo è ancora molto viste le caratteristiche del sistema di distribuzione, che richiede una solida presenza sul territorio. Essenziale a questo proposito coltivare rapporti con i principali buyer locali, come sta facendo ormai da due anni il Consorzio con attività mirate, ma anche realizzare iniziative che diano visibilità ai vini della Valpolicella e creino una richiesta continuativa da parte dei consumatori.
L’import di vino in Brasile è in crescita, ma l’Italia sta solo marginalmente approfittando dell’opportunità di ampliare la sua quota di mercato, infatti è solo il terzo fornitore dopo Cile e Argentina in termini di quantità e quarto in termini di valore dopo la Francia. La cosa interessante è, però, che oltre alla quantità totale importata (pari nel 2012 a quasi 80 milioni di litri, dei quali oltre 11,5 dall’Italia) sta aumentando più che proporzionalmente il valore del vino (complessivamente oltre 234 milioni di euro), cresciuto in 5 anni di quasi 90 centesimi al litro, con un incremento nel 2012 di quasi l’8% sull’unità di misura; migliore della media la performance del prezzo del vino italiano, cresciuto dell’8,62% rispetto al 2011. Questo andamento dei prezzi presuppone un innalzamento della richiesta qualitativa dei consumatori brasiliani, e questo è sicuramente un atteggiamento positivo che può avvantaggiare i vini della doc Valpolicella.