GESTIONE DEI RESIDUI DI POTATURA IN VIGNETO: UN'OPPORTUNITÀ PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA

L'11 marzo giornata dimostrativa in campo organizzata dal Consorzio di Tutela Vini Valpolicella nell'ambito del programma “Riduci Risparmia Rispetta”

Il potenziale dell’agricoltura nella produzione di energia da fonti rinnovabili è un argomento di grande attualità e se ne sta parlando diffusamente nell'ambito della manifestazione Progetto Fuoco, fino a domenica in Fiera a Verona. Alcune stime sui potenziali residui del settore vitivinicolo a livello nazionale indicano una disponibilità di circa 1,3 milioni di tonnellate annue di residui della potatura (sarmenti) quasi completamente inutilizzate. Il vantaggio a livello ambientale del recupero a fini energetici di queste biomasse è evidente, in quanto risolve il problema di sottoprodotti che, in mancanza di usi alternativi, devono essere smaltiti. Il loro utilizzo permetterebbe di produrre energia elettrica e/o termica sostituendo fonti non rinnovabili, oltre a determinare un risparmio di costi in relazione all'autoconsumo dell’energia prodotta.

La corretta gestione dei residui di potatura comporta l’introduzione nell’azienda vitivinicola di nuove tecnologie e nuovi programmi di lavoro: un tema tecnico di notevole interesse che si inserisce perfettamente nel programma “Riduci Risparmia Rispetta” promosso dal Consorzio Tutela Vini Valpolicella per divulgare le migliori tecniche per la viticoltura sostenibile. In quest'ambito il Consorzio ha organizzato per i soci e i tecnici delle cantine una giornata dimostrativa in campo a cui parteciperanno le principali industrie meccaniche che presenteranno “in azione” le loro macchine. La giornata dimostrativa è stata fissata per martedì 11 marzo 2014 a partire dalle 9.30 presso i vigneti della “Tenuta Prunea” della casa vinicola Tommasi, a Sant’Ambrogio di Valpolicella (Verona). Ogni ditta espositrice avrà a disposizione per la dimostrazione una decina di filari di vigneti con impianto a Guyot.

Informazioni a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.