UN NUOVO MARCHIO PER IL CONSORZIO VALPOLICELLA

A novant’anni dalla nascita il Consorzio Tutela Vini Valpolicella rinnova la propria immagine con un nuovo marchio che sintetizza il legame irripetibile fra territorio, filiera e tipicità.

In poco meno di un secolo i mutamenti sono stati inevitabilmente molti. Sono cambiati l’area di produzione, l’articolazione della filiera e il mercato. Al Consorzio sono richieste nuove competenze e professionalità e in quest’ottica si è imposta la necessità di  una nuova immagine identificativa dei concetti di territorio, uva, prodotto, lavoro e tradizione.

A curare la direzione artistica relativa al progetto del nuovo marchio, rappresentativo della filiera ed  espressione di innovazione ed efficacia nel tempo, è stata la designer Elisabetta Presotto (www.epresotto.it) che ha voluto richiamare nel segno grafico  il territorio in quanto origine dei vitigni autoctoni, trasfusa nei vini della Valpolicella.

Il nuovo marchio associa inoltre i concetti di uva, lavoro e prodotto, legandoli fra loro con un segno curato nel dettaglio così come sono curati i vini della Valpolicella.

“La tradizione  - spiega la professionista - si ritrova nel carattere tipografico, classico ed elegante, un Bodoni, allo scopo di sottolineare l’identità italiana riconosciuta come valore di qualità indiscussa in tutto il mercato mondiale. Inoltre il segno creato ha la peculiarità di offrirsi ad una lettura polivalente.”

Il marchio, già registrato a livello comunitario, verrà utilizzato nell’ambito della promozione, diffusione, conoscenza e valorizzazione dei vini Valpolicella e della loro tutela e gode di piena protezione in 28 paesi dell’Unione Europea.

Il Consorzio vanta il diritto esclusivo sul marchio in tutto il territorio dell’Unione Europea con durata decennale e possibilità indefinita di rinnovo. Ha inoltre la facoltà di concedere in licenza il marchio ai propri consorziati con modalità predeterminate.

Il nuovo marchio e la sua tutela si aggiungono a quelli collettivi, afferenti alle quattro Dop, già da anni salvaguardati in collaborazione con la Camera di Commercio di Verona.