LE NEWS DI NOVEMBRE_2

 

IL CONSORZIO TUTELA VINI VALPOLICELLA, ALLA VIGILIA DELLA “RICALIBRATURA” DEL DISCIPLINARE, ORGANIZZA, IN COLLABORAZIONE CON VINITALY INTERNATIONAL ACADEMY, UNA DEGUSTAZIONE RISERVATA AI PRODUTTORI PER FARE IL PUNTO SU UN COMUNE TRACCIATO SENSORIALE DEL VALPOLICELLA RIPASSO.

VERONAFIERE, 2 DICEMBRE P.V., ORE 14:15

 

La produzione di Valpolicella Ripasso, collegata per disciplinare a quella di Amarone, si è attestata nel 2015 oltre i 210 mila ettolitri, con un aumento rispetto al 2010 dell’11,1% a fronte di una crescita dell’8,1% dell’Amarone e un calo pari al 15,9% del Valpolicella.

  

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Un successo di mercato, quello del Ripasso, che ha evidenziato luci e ombre nella “relazione” con l’Amarone e interpretazioni di stile “variegate”, dal tradizionale al moderno, passando per quelli che esprimono al contempo territorio e stili di mercato.

Alla vigilia della “ricalibratura” del disciplinare per la sua produzione, il Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella, in collaborazione con Vinitaly International Academy, ha voluto organizzare un appuntamento tecnico-formativo proprio per fare il punto su un elemento fondamentale per i vini di denominazione e cioè la “Riconoscibilità del territorio nello stile del Ripasso della Valpolicella”. L’incontro si terrà presso VeronaFiere il 2 dicembre p.v. alle ore 14:15 (vedi programma sotto). 

A guidare la degustazione, che vuole individuare un comune tracciato sensoriale per la Denominazione Valpolicella Ripasso, saranno due esperti come Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi, e Ian D’Agata, scrittore ed esperto di vino, direttore scientifico di Vinitaly International Academy.

Saranno analizzati, inoltre, gli aspetti tecnici e storici di questo vino e alcuni flash di mercato.

Importante sarà il contributo dei produttori anche attraverso la compilazione delle schede di degustazione che resteranno comunque anonime, come anonimi saranno i vini, e saranno raccolte alla fine dell'evento per elaborare i dati.

 

"Riconoscibilità del territorio nello stile del Ripasso della Valpolicella"

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Ore 15:00 Apertura dei lavori

Situazione storico-economica del Valpolicella Ripasso DOC e obiettivi

della degustazione

Christian Marchesini - Presidente Consorzio Tutela Vini Valpolicella

Ore 15:45 Degustazione guidata

Analisi dei mercati internazionali ed esplorazione tecnico-sensoriale

degli stili del Valpolicella Ripasso DOC

Riccardo Cotarella - Presidente Assoenologi

Ian D’Agata - Scrittore ed esperto internazionale di vino

Conclusioni e dibattito a cura di Lucio Bussi - Giornalista

Ore 18:00 Chiusura dei lavori

  

IL FOCUS DELL’INDAGINE 2016 DELL’OSSERVATORIO DEI VINI DELLA VALPOLICELLA È IL MERCATO STATUNITENSE. LE RISPOSTE AI QUESTIONARI DEI CONSUMATORI STATUNITENSI E DEI PRODUTTORI FORNIRANNO UNO SPACCATO DI QUESTO IMPORTANTE MERCATO DI DESTINAZIONE MOLTO UTILE PER LE AZIENDE COINVOLTE

Continua l’attività dell’Osservatorio dei Vini della Valpolicella, curato da Wine Monitor di Nomisma, per fotografare la denominazione da un lato grazie al contributo dei produttori che compilano un questionario, dall’altra con un’indagine svolta sui consumatori dei principali mercati di destinazione dei Vini Valpolicella.

E’ importante sottolineare che le aziende che risponderanno al questionario somministrato disporranno di informazioni dettagliate sull’indagine.

Un servizio di cui è facile comprendere l’importanza considerando che, dalle rilevazioni dell’anno scorso, l’esportazione rappresenta una componente fondamentale del mercato dei vini Valpolicella e dell’Amarone, per cui la propensione all’export pari a circa il 60% del prodotto imbottigliato, con Germania, Svizzera e Canada che si configurano come i principali paesi di destinazione (congiuntamente, questi tre mercati assorbono circa il 45% dell’export). A ruota seguono gli Stati Uniti, la Scandinavia (principalmente con Danimarca e Svezia) e il Regno Unito.

Dopo l’indagine dedicata al Canada svolta nel 2015, l’indagine dell’Osservatorio si focalizzerà quest’anno sui consumatori statunitensi: gli Usa sono il principale mercato per i vini italiani. I risultati saranno resi noti all’Anteprima Amarone 2013.

Articolate le risposte attese dall’indagine, che sarà svolta su 1.000 consumatori statunitensi.

Si attendono informazioni circa il modello di consumo di vino distinto per canale off/on (frequenza, occasioni, motivazioni di consumo, key buying factor, ….); il ruolo di origine, marca, prezzo nelle scelte di consumo; l’importanza e il ruolo della DOC di un vino nelle decisioni di consumo; la notorietà dei territori italiani; awareness, perception, reputation delle principali denominazioni italiane (Amarone della Valpolicella, Valpolicella Ripasso, Valpolicella e Valpolicella Superiore, Recioto della Valpolicella, Chianti, Pinot Grigio, Prosecco …); attuale tasso di penetrazione delle 4 denominazioni: Amarone della Valpolicella, Valpolicella Ripasso, Valpolicella e Valpolicella Superiore, Recioto della Valpolicella; perception e reputation dei vini della Valpolicella: esplorazione dei valori percepiti legati ai vini della Valpolicella; nuovi trend (interesse per bio; la produzione integrata e la certificazione di prodotto; blush/sparkling rosé, cork vs screw cap…) e altri dati utili che potranno essere definite nelle fasi operative dell’indagine stessa.

 

GRAZIE AGLI ACCORDI CETA, APERTO IL DIALOGO SULLA TUTELA DELLE DOP E IGP CON IL CANADA CONTRO EVOCAZIONE, USURPAZIONE E/O USO ILLEGITTIMO DELLE DENOMINAZIONI

Grazie ai due accordi CETA (Comprehensive Economic and Trade Agreement) e SPA (Strategic Parnership Agreement) firmati tra la Commissione Europea e il Canada, ogni Stato membro dell’Unione Europea potrà assicurarsi per il tramite di Bruxelles la tutela e la protezione per le proprie DOP e IGP che siano già presenti nel registro comunitario e nell’Accordo CETA all’allegato 20-A.

In questi termini sarà possibile avvalersi, per il tramite del Consorzio, del Ministero e della Commissione Europea per ogni eventuale evocazione, usurpazione e/o uso illegittimo delle denominazioni nel mercato canadese, anche con riferimento all’eventuale commercializzazione dei noti “wine kit” per la cessazione immediata di qualsiasi pratica commerciale contraria all’accordo in oggetto.