IL FORMAT DEL PROGETTO "RIDUCI RISPARMI RISPETTA” - CERTIFICAZIONE DI PRODUZIONE INTEGRATA

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Durata:

3 anni 

 

Aspetti tecnici: 

Il protocollo di produzione, steso dall’area tecnica del Consorzio in collaborazione con il CREA di Conegliano, verrà testato per tutto il periodo dallo stesso ente sotto ogni profilo per metterne a punto la sua completa attuabilità. Il CREA cercherà inoltre di tarare/ implementare il protocollo in base ai seguenti obiettivi precondivisi con il Consorzio: 

- Indicazioni sostenibili su come rinnovare il vigneto nel rispetto della risorsa suolo 

- Indicazioni di gestione annuale del vigneto nell’obiettivo di una forte riduzione nell’uso di diserbanti e pesticidi 

- Indicazioni e misure sulla conservazione di elementi caratteristici di paesaggio della Valpolicella 

- Gestione dell’acqua come elemento di qualità 

- Gestione agronomica del vigneto per garantire qualità e longevità 

- Analisi annuali di metabolomica su uva e vino unite ad analisi microbiologiche del terreno per verificare i risultati. 

 

Formazione ed informazione interna

Nel corso dei 3 anni verranno organizzati incontri di formazione e informazione dei viticoltori a cadenza trimestrale in attinenza alle pratiche richieste dal protocollo. 

 

Informazione e divulgazione dei risultati 

A partire già dal secondo anno si implementerà anche la divulgazione esterna coinvolgendo la stampa italiana ed estera, operatori ed agenti di settore oltre che cittadini e consumatori utilizzando sia organizzando incontri dedicati in collaborazione con le amministrazioni locali, sia utilizzando contenitori indiretti quali le principali manifestazioni legate al vino (fiere, missioni estere, eventi di denominazione). 

 

Obiettivi 

1) Costruire un protocollo di produzione integrata applicabile anche in altre zone viticole venete e/o italiane 

2) Costruire un programma di formazione e informazione per i produttori applicabile ad altre zone viticole 

3) Costruire un immagine nuova della attività vitivinicola più rispondente sulle esigenze sociali 

4) Costruire un elemento di remuneratività in più della bottiglia che cerchi di implementare la marginalità necessaria al sostentamento delle piccole e medie aziende. 

 

Partner 

Consorzio Tutela Vini Valpolicella, CREA di Conegliano, SIQURIA spa, Comune di Sant’Ambrogio, Comune di Fumane, Comune San Pietro in Cariano, Comune di Marano, Comune di Negrar, Comune di Verona, Comune di Illasi. 

 

La certificazione di prodotto 

La certificazione di prodotto prevista, che verrà effettuata dall’organismo terzo di SIQURIA, non andrà in nessun modo a sovrapporsi al sistema DO Valpolicella, in quanto quest’ultima rientra nel campo di certificazione di prodotto obbligatoria e regolamentata a livello europeo per i prodotti DOP (in questo caso dei vini Valpolicella); la certificazione di produzione integrata RRR è una certificazione di tipo volontaria che fa riferimento alle norme UNI 11233. 

 

Vino Veneto e sistema Verona: un fattore di successo nel mercato. 

Nel comparto vino Il Veneto rappresenta, il 20% del volume, il 30% del valore totale d’Italia, ed il 33% dell’export. 

La provincia di VR da sola pesa per il 44% del valore e per il 47% dell’export veneto (dati Wine Monitor di Nomisma). 

I primi mercati in Europa sono la Norvegia, la Svezia e la Germania, paesi che da anni hanno intrapreso una politica di sostenibilità sociale. 

Allo stesso modo, Canada, Usa e Giappone rilevano un consolidato interesse verso produzioni agroalimentari etiche. 

Secondo una ricerca del Sole 24 ore effettuata sulle principali aree economiche mondiali gli interventi di sostenibilità rafforzano il vantaggio competitivo di un’impresa e sono pertanto un fattore di successo sul mercato. Oltre a contribuire alla generazione di profitto e alla creazione di un vantaggio competitivo, investire in sostenibilità può rappresentare una leva fondamentale per attrarre talenti e creare consenso. 

I manager nel 2009 riconducevano i benefici della sostenibilità principalmente alla reputazione. Nel corso degli ultimi anni questa opinione si è modificata notevolmente: ad oggi, infatti, il principale beneficio connesso all’adozione di pratiche di sostenibilità è riconducibile al mercato. 

Quindi il mercato, l’ambiente e le persone, risultano, ai primi posti sia come fattori di successo dell’impresa, sia come benefici della sostenibilità. 

Nei prossimi anni, le aziende realizzeranno interventi in ambito principalmente ambientale. Unica nota negativa è il posizionamento del nostro Paese, fanalino di coda in Europa e rispetto a paesi come USA e Giappone. 

E’ inoltre, importante sottolineare, come nonostante le imprese italiane abbiano aumentato, i loro investimenti in ricerca e sviluppo, rispetto al 2009, si registri una forte diminuzione per quel che concerne, la capacità delle imprese di ricorrere all’utilizzo di nuove tecnologie. 

 

Impatto sociale della viticoltura: importanza di una reputazione sociale 

In un momento storico in cui la produzione di beni primari non presenta più l’impellente urgenza della fornitura del cibo, l’agricoltura e la viticoltura in particolare, devono rispondere anche ad altre esigenze dei consumatori, come la tutela dell’ambiente, del paesaggio, la salubrità dei luoghi frequentati dalle persone. 

La produzione Integrata (PI) prevede “l’integrazione” dei diversi fattori della produzione, in primo luogo di quelli che naturalmente concorrono al ciclo produttivo, lasciando come ultima opzione l’uso di input esterni all’agro-ecosistema. Produzione Integrata significa quindi preservare la biodiversità dell’ambiente di coltivazione, favorire lo sviluppo equilibrato delle colture, promuovere la diffusione nel vigneto di organismi micro e macro biotici utili, utilizzare le più recenti conoscenze nell’ambito della fitoiatria, non interferire con il paesaggio circostante. 

Al fine di favorirne ulteriormente la diffusione, ed anche al fine di premiare i viticoltori virtuosi, il Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella ha iniziato un progetto per la certificazione della produzione ottenuta con la PI dal nome “RRR”. 

Al termine del percorso, annualmente, il viticoltore potrà usufruire di un “Certificato di prodotto” relativo alle uve, in cui si attesta, con garanzia data da un Ente terzo, che le proprie uve, trasformate in proprio o conferite ad una cantina, sono state ottenute nel rispetto dell’ambiente e del territorio. Il marchio potrà essere apposto sulla bottiglia. 

Il programma avrà ricadute positive anche sulle associazioni ambientali territoriali che spesso accusano le Amministrazioni pubbliche territoriali di non intervenire presso i produttori e la filiera nei problemi legati all’uso dei mezzi tecnici per le attività in vigneto. Il progetto ha dunque ricevuto il patrocinio ufficiale delle amministrazioni Comunali di: Sant’Ambrogio, San Pietro In cariano, Fumane, Marano, Negrar, Verona, Illasi.