FOCUS VENDEMMIA 2016

 vendemmia1 

La 2016 sarà una ottima annata. Somiglia alla 2015 per l’area di alta pressione sull’Italia che fa passare le perturbazioni ‘al di sopra’ delle Alpi – cosa che nel 2014 non era accaduta determinando una situazione di gran lunga diversa che i produttori ben ricordano – ma è stata calda ‘il giusto’: le temperature non si sono spinte oltre i 35 °C, quindi non si sono registrati gli eccessi che hanno caratterizzato il 2015. Circa la composizione delle uve si riscontrano un elevato grado zuccherino, buone acidità e una particolare ricchezza in antociani. Questo è dovuto, secondo i primi risultati di una prova svolta da Diego Tomasi del Crea Viticoltura Enologia di Conegliano, alle importanti escursioni termiche giorno/notte che si sono avute in particolare durante l’invaiatura.

E’ in questo periodo, infatti, che la vite è reattiva all’accumulo di sostanze coloranti. L’imposizione di temperature notturne (in cella frigorifera) tra gli 11 e i 12 °C per una settimana durante l’invaiatura determina addirittura il raddoppio del contenuto di antociani, risultato che non si ottiene sottoponendo allo stesso trattamento le viti dopo l’invaiatura.

Venendo al dettaglio di questo ultimo scorcio di campagna, senza problemi di carattere patologico oltre norma, ad esclusione degli attacchi di Peronospora avvenuti in giugno, la vite ha proseguito regolarmente nel processo di maturazione (chiusura grappolo all’inizio luglio e inizio invaiatura nei primi giorni di agosto). 

La maturazione è iniziata verso metà agosto e si è conclusa nella prima decade di settembre con il raggiungimento di un ottimo livello dei principali parametri enologici e in completa assenza di attacchi botritici.

Di seguito i principali parametri qualitativi dell’uva a confronto con i due anni precedenti.

 

 

DATI FENOLOGICI

 

germogliamento1

 

fioritura2

 

invaiatura3

 

raccolta4

 

giorni5

 

 

I VALORI ANALITICI

 

Le uve del millesimo 2016 presentano un elevato grado zuccherino, unito ad una buona / ottima dotazione acidica e a una elevata dotazione di Antociani, parametri predisponenti la riuscita di una ottima annata.

Il monitoraggio dell’andamento della maturazione delle uve viene realizzato analizzando campioni di uva provenienti da dieci località (stazioni): cinque su altitudini tra i 100 ed i 200 metri ( Valli di Illasi, Mezzane, Valpantena, Negrar, Fumane) e cinque in media collina tra i 200 e i 300 metri slm (Illasi Loc. Dardarin, Castagnè, Negrar Loc. Masua, Fumane Loc. M.te Gradela, S. Ambrogio Loc. Conca d’Oro). Ogni anno il campionamento viene fatto nello stesso vigneto al fine anche di aver una maggiora confrontabilità dei valori tra i diversi anni.

Il prelievo dell’uva è iniziato quest’anno nella terza decade di agosto e terminerà a metà settembre. Vengono esaminati tutti i parametri chimici e fisici che indicano in grado di vinificabilità e la qualità intrinseca dell’uva.

Di seguito si riportano gli istogrammi dei principali parametri (Babo, Acidità e Antociani) confrontando il valore rilevato il 5 settembre u.s. con il valore dello stesso periodo nei due anni precedenti. Il valore riportato è la media dei risultati delle 5 stazioni raggruppate per altitudine.

 

gradibabo 6

 

Il grado zuccherino ha raggiunto già al 5 settembre ottimi livelli in entrambi gli areali, paragonabili allo scorso anno (medie circa 17 °Babo) ma lievemente inferiori. La differenza  rispetto al 2015 è di 1,3 circa in collina e 0,7 in pianura, tuttavia il rilievo dell’anno scorso è stato effettuato tre giorni dopo e anche alla luce di questo la differenza non è cosi abissale.

 

acidita 7

 

 L’acidità totale, corretta per il periodo, risulta media rispetto ai due anni precedenti un po’ anomali. Le medie non superano gli 8 g/l, generalmente, in pianura, mentre in collina sono leggermente più elevati, con andamenti che rispecchiano le previsioni.

 

acidomalico 8

 

acidotartarico 9

 

La dotazione acidica sia in Malico che in Tartarico risulta su livelli più che buoni. I valori medi dei due acidi risultano intermedi rispetto alle ultime due annate. Il malico ha valori medi compresi tra i 2 e i 3 g/l; il tartarico di 7,8-7,9 g/l

 

ph

 

Anche il pH, discreto, rispecchia la buona acidità di quest’annata attestandosi su valori intermedi rispetto alle due annate precedenti in collina, mentre in pianura sono simili ai tenori dell’annata 2014. Al 5 settembre i valori medi erano di poco inferiori a 3.

 

antociani

 

Potenziale di Antociani sui livelli massimi superiore rispetto alle annate precedenti, dovuto all’escursione termica giornaliera più accentuata nei giorni dell’invaiatura rispetto alle scorse annate.

 

 

 

PRESCRIZIONI NORMATIVE, ADEMPIMENTI, ATTIVITA' DI CONTROLLO DEGLI ORGANI PREPOSTI

 

PROCEDURA PER LA STIMA DELLA RESA ETTARO DI UVA NEL VIGNETO

 

1. Individuazione catastale del vigneto: Comune foglio e mappale sul sistema di aereofotogrammetria GIS, con la stampa dei dati dello SCHEDARIO VITIVINICOLO della Regione Veneto 

2. Accertamento in campo per la verifica della resa e idoneità produttiva

3. Sopraluogo sul vigneto con verifica delle particelle catastali sulle quali insiste il vigneto 

4. Identificare almeno 2 filari omogenei e rappresentativi del vigneto 

5. Verifica del sesto di impianto: distanza tra le file e distanza tra le viti (misurare la distanza dialmeno di 10 viti per accertare la distanza media) esempio: 2,50 x 0,80 = 2 mq pianta 10.000/2 = 5000 piante ettaro 

6. Contare il numero di grappoli per singola vite delle 10 viti identificate

7. Fare la media dei grappoli per singola vite 

8. Vendemmiare la produzione di 3 viti medie e pesare l’uva per ottenere il peso medio della singola o del grappolo 

9. Moltiplicare il peso medio della produzione della singola vite per il numero di piante per ettaro 

10. Ridurre del 3-5% il peso ettaro calcolato, per compensare eventuali tare, capezzagne e le aree di servizio

11. Nel caso si tratti di UVA con destinazione Doc o IGT, controllare la gradazione zuccherina con il rifrattometro, pigiando circa 100 Acini raccolti da grappoli 

 

 

REGOLAMENTAZIONE DEI DOCUMENTI DI ACCOMPAGNAMENTO PER IL TRASPORTO

 

1

 

 

RITIRO SOTTO CONTROLLO DELLA VINACCIA E DELLA FECCIA

 

2

 

 

USO AGRONOMICO DIRETTO MEDIANTE DISTRIBUZIONE NEI TERRENI

 

3

4

 

 

COMPILAZIONE DEI DOCUMENTI DI ACCOMPAGNAMENTO

 

5

 

 

CONTROLLO UVA A RIPOSO 2016

 

Amarone/Recioto Valpolicella: controllo 100% della produzione! 

Procedura automatizzata verifica del potenziale e richiesta visita di controllo: 

–Caricamento schedari al 30 settembre 2016 – (Siquria su GEREM) 

–Calcolo uvaggi (Siquria su GEREM) 

–Controllo del rispetto della percentuale massima di cernita – (Siquria su GEREM) 

–Caricamento fruttaio e comunicazione fine lavori – (Conduttore su GEREM) 

–Richiesta visita ispettiva – (Conduttore su GEREM) 

 

 

CONTROLLO IN FRUTTAIO

 

Prerequisiti invariati: 

–Registro 

–Id. sanitaria/DIA 

–Id. igienica locali 

Requisiti: 

–Idoneità locali e contenitori 

–Peso 

–Stato sanitario 

–Verifica grado Brix 

  • (NB: il grado deve essere presente sul registro/documenti di accompagnamento come dato che accompagna le uve in ingresso) 

 

 

IN FRUTTAIO:
CONTROLLO DELLE PARTITE

 

Nel medesimo locale possono essere presenti partite di varia natura: DOP, IGP, VINO, UVA BIANCA, CONTO DEPOSITO, altro… 

IN OGNI CASO ogni differenza riportata in registro deve essere nettamente visibile e segnalata in fruttaio (e viceversa). 

 

 

IN FRUTTAIO:
TRATTAMENTI CONSERVATIVI SULL'UVA

 

Dal punto di vista normativo l’uva in fruttaio non è più considerata parte di vegetale vivo, ma sostanza alimentare.

Pertanto, qualsiasi formulato venga utilizzato per trattamenti conservativi dell’uva (bentonite, acido ascorbico, anidride solforosa, silicati, etc…) deve essere autorizzato quale additivo ad uso enologico.