HONG KONG, REPUBBLICA CECA E CANADA

LE PROSSIME TAPPE DELLA PROMOZIONE DEL CONSORZIO TUTELA VINI VALPOLICELLA SARANNO DEDICATE AL CONFRONTO CON GLI OPERATORI E ALLA LORO FORMAZIONE E INFORMAZIONE, CON L’OBIETTIVO DI COSTRUIRE CON LORO UN ALLEANZA PER LA TUTELA DELLE DENOMINAZIONI.

 

L’attività di promozione del Consorzio Tutela Vini Valpolicella non conosce rallentamenti. Archiviato un 2015 denso, il 2016 ha già all’attivo le due principali fiere di settore, Prowein di Dussendorf e Vinitaly, e ad aprile i vini di 26 aziende della Valpolicella hanno già incontrato operatori e buyer a New York. Ora le prossime tappe saranno Hong Kong, la Repubblica Ceca e i monopoli del Nord America.

“Il ruolo del Consorzio verso i propri soci è quello di costruire opportunità di contatti commerciali supportandone l’internazionalizzazione – spiega Olga Bussinello, che ne è il direttore. Ma non bisogna dimenticare l’importanza del dialogo e confronto con gli operatori, della loro formazione e informazione sui nostri vini, premessa questa  indispensabile per la tutela delle denominazioni. Non ci sono formule universali perché i mercati sono diversi: ci sono quelli in cui c’è da potenziare la presenza dei nostri vini, come in Cina e altri, come il Canada, da presidiare, per difenderci dai competitor e consolidare le nostre quote di mercato”.

 

CINA, GRANDI POTENZIALITÀ PER I ROSSI

Il Consorzio sarà presente a Vinexpo Hong Kong dal 24 al 26 maggio con una collettiva di 14 aziende e un’enoteca sempre attiva con i vini di 16 aziende.

Hong Kong è particolarmente interessante perché la Cina, secondo i dati dell’Osservatorio Vini Valpolicella a cura di Wine Monitor-Nomisma, tra i Paesi in cui si consuma più vino rosso è al 5° posto in volume (+ 45% dal 2000 al 2014) e al 2° in valore con una previsione di crescita del 72% nei prossimi 5 anni.

“Uno spaccato che fa comprendere – sottolinea il direttore – l’importanza di essere a Hong Kong per ampliare l’export (che oggi vale solo il 3% pari a circa 1 milione 350 mila bottiglie) e il giro d’affari che nel 2015 ha toccato 510 milioni di euro in totale per le quattro denominazioni. L’Amarone vale oggi il 60% delle esportazioni e nei prossimi cinque anni, considerando che in Cina la domanda di vini rossi di fascia alta di prezzo aumenterà, potremmo avere delle soddisfazioni”.

La partecipazione alla fiera punto di riferimento per importatori, distributori e operatori dell’area asiatica, Vinexpo Hong Kong – oltre 17.000 visitatori da tutto il mondo e più di 500 giornalisti –  è strategica per entrare nel mercato cinese. L’Italia, secondo Paese per numero di aziende partecipanti, sarà quest’anno “guest of honour” della fiera con un spazio centrale ed eventi dedicati. Fitta l’agenda del Consorzio che organizzerà una master class dedicata alle due DOP Ripasso e Amarone della Valpolicella, guidate dall’esperto John Isacs, che avrà come protagonisti della degustazione i vini delle aziende presenti nella collettiva.

 

PRAGA, RICCHEZZA E CONSUMI IN AUMENTO

I Vini della Valpolicella saranno protagonisti, il 7 giugno prossimo, dell’evento più importante dell’anno dedicato ai vini italiani nella Repubblica Ceca, l’Italian Wine Emotion Praga 2016 con un grand tasting riservato alla stampa e al trade in cui verranno spiegati i metodi di produzione di Valpolicella, Valpolicella Ripasso e Amarone e Recioto della Valpolicella. Dieci i vini protagonisti della degustazione.

L’import annuale di vini nella Rapubblica Ceca vale poco meno di 160 milioni di euro e l’Italia, con 38.574 milioni di euro e il 24,27% è il primo Paese di provenienza. A rendere interessante il Paese e in particolare la sua capitale Praga, che figura al 9° posto tra le città più ricche d’Europa, sono il consumo pro capite di vino che ha superato i 20 litri, crescendo dal 1993 di circa l’84%, e il reddito elevato dei consumatori di vini importati. I vini di nicchia e di qualità medio-alta, molto apprezzati, hanno facilità di ingresso nel canale Horeca, pari al 20-30% della distribuzione. Per inciso non esiste nessun obbligo di controetichettatura in ceco per la vendita B2B.

“Riteniamo – sostiene Olga Bussinello – che in un mercato che sta manifestando un rinnovato interesse per il vino di qualità, si possano ottenere buoni risultati con una promozione mirata, presentando direttamente i vini in workshop, degustazioni e incontri tra operatori commerciali”.

 

CANADA, PRESIDIARE E CONSOLIDARE

Dal 13 al 16 giugno il tour promozionale del Consorzio Vini Valpolicella toccherà Vancouver (British Columbia), Montréal (Québec) e Toronto (Ontario) in Canada, terzo Paese di destinazione dei vini Valpolicella.

La recente indagine dell’Osservatorio Vini Valpolicella sul consumatore canadese ha evidenziato che il 44% delle persone intervistate nell’ultimo anno ha bevuto vino italiano, con i rossi della Valpolicella a quota 25%.

“La maggior parte dei consumatori canadesi di Amarone – racconta il direttore– ha reddito familiare elevato, è più istruita e ha viaggiato in Italia. Ha insomma un profilo alto, conosce e viaggia ed evoca i luoghi visitati bevendo nuovamente i vini che l’hanno colpito. E’ vincente, quindi, in particolare in Canada, valorizzare il territorio di origine, la Valpolicella, oltre che altre caratteristiche distintive come italianità, capacità di abbinarsi con i cibi locali e processo di produzione peculiare”.

A Vancouver e a Montréal si svolgeranno incontri B2B e un seminario di presentazione dei vini e del territorio della Valpolicella con la partecipazione di 14 aziende. A Toronto invece John Szabo, Master Sommelier, guiderà per giornalisti, buyer, rappresentanti HoReCa selezionati, tre educational dedicati al Valpolicella, Valpolicella Ripasso e Amarone della Valpolicella. In degustazione i vini di 9 aziende.